STORIES for CHILDREN by Sister Farida

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87. Non voglio più vivere


A scuola furono distribuite le pagelle. Simona era raggiante. Non vedeva l'ora di mostrare ai genitori i suoi voti eccellenti.

Per Carlo era diverso. Alla fine dell'ora mise le sue cose lentamente nello zaino.

Sergio: “Hey Carlo, che ne pensi se andiamo questo pomeriggio in bici lungo il burrone?”

Carlo: “No, non ho voglia.”

Sergio: “Muoviti, non vorrai mica rimanere a dormire qui a scuola?”

Carlo: “Vai da solo, non voglio tornare a casa. Ho preso un’ insufficienza in matematica e lo stesso in italiano. Se mio padre vede la mia pagella, mi riempirà di botte fino a morire. Preferisco suicidarmi, non voglio più vivere. Sono uno schiappa e lo sai e a nessuno piacciono le schiappe.”

Sergio: “Ma smettila di dire queste stupidaggini, tua padre ti ama. Ti fa sempre dei regaloni...”

Carlo: “Lui? L'unica cosa che ama è se stesso e la sua carriera. Tutto il resto non gli importa.”

Sergio: "Non ti credere, che mio padre sia un grand’uomo. Mi nota solo quando ho combinato qualche pasticcio e poi mi sgrida tutto infuriato. A volte non è affatto facile. Sai, ci sono stati periodi, dove anch’io non avevo più voglia di vivere.”

Carlo: “E adesso com’è per te?”

Sergio: “Adesso so che esiste Gesù. Egli mi ama anche quando sbaglio o non faccio cose eccezionali. Egli è il mio amico. Sai! Anche se non lo vedo, io sento, che lui è vicino a me. Non devo dimostrargli di essere un ragazzo forte, posso anche piangere con lui. Credimi, fa veramente bene.”

Carlo: “Beato te, vorrei credere anch’io a quello che mi stai dicendo.”

Sergio: "Se vuoi possiamo continuare a parlare lungo il burrone. Vuoi che ti accompagni a casa? Magari tuo padre non s’infuria, se ci sono io.”

Carlo: “Questa è una buona idea, sai! Sei proprio un amico.”

Sergio: “E magari a volte possiamo studiare insieme, dopo le vacanze.”

Fu veramente una bellissima idea, da parte di Sergio, accompagnare il suo amico a casa. Ovviamente Carlo era un po’ agitato, ma poi avvenne il miracolo. Il padre non s’infuriò come immaginava Carlo. Anzi, egli ammise che anche lui non aveva sempre il massimo dei voti.

Può essere difficile, quando i genitori pretendono il massimo.

Per Gesù è diverso. Egli ti accetta per quello che sei. Gesù ti ama per i tuoi punti forti, ma anche per quelli in cui sei più debole. Egli sa, che tu sei capace di fare tante cose.

Egli sa anche, quello che ti viene difficile da fare e vuole aiutarti. Quindi, sii coraggioso e poni la tua fiducia in lui. Questo non vuol dire, che con Gesù diventerai il primo della classe, ma ti aiuterà a dare il massimo. Per studiare ti può aiutare ad avere più gioia e disciplina nello studio.

Abbi coraggio e fidati di lui. Tu puoi fare di più di quel che pensi se sei con Gesù!


Personaggi: Narratore, Sergio, Carlo

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